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15 – 19 ottobre 2025

La Galleria Axel Vervoordt presenta l’esposizione Breath of Air di Ida Barbarigo (1920–2018) a Frieze Masters 2025, dal 15 al 19 ottobre presso The Regent’s Park, Londra. Questa mostra personale raccoglie opere rare degli anni ’50 e primi anni ’70, evidenziando l’evoluzione di Barbarigo nell’astrazione: da uno stile molto formale e geometrico a un linguaggio visivo ben più lirico e profondamente personale. I dipinti astratti di Barbarigo, in particolare nella serie delle Sedie, trasformano oggetti semplici in inquietanti simboli di presenza e assenza, utilizzando ripetizione, distorsione e spazio atmosferico per evocare una tensione psicologica, più che rappresentare arredi reali.

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25 maggio – 31 ottobre 2025

A Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia è aperta la retrospettiva Zoran Music. La Stanza di Zurigo, le opere, l’atelier. Zoran Music torna a casa, a Gorizia, in occasione della Capitale Europea della Cultura 2025. La mostra si articola attorno alla Stanza di Zurigo, opera magistrale realizzata tra la fine degli anni ’40 e l’inizio dei ’50, e presenta oltre 100 opere divise in decenni, dagli anni ’30 al 2000, che ripercorrono il percorso artistico e la vita del maestro. Alla fine del percorso si trova una ricostruzione dello studio dell’artista, che espone strumenti e oggetti personali appartenuti all’artista.

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18 aprile – 13 luglio 2025

Il Museo Eremitani di Padova presenta Ida Barbarigo. Opere 1940-2015, una retrospettiva dedicata all’artista. Dagli esordi con la prima partecipazione alla Biennale del 1942 con il dipinto Operaie in riposo, la mostra, che si sviluppa in ordine cronologico e tematico, documenta la vasta e variegata produzione artistica di una pittrice che con tenacia e determinazione ha saputo sviluppare una propria personalissima poetica. Il percorso si chiude con l’ultimo ciclo, cominciato nel 2010 e denominato Unità nel profondo.

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15 marzo – 29 giugno 2025

La Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo (Parma) espone il dipinto Nudo e paesaggio fiorito di Guido Cadorin nella mostra FLORA. L’incanto dei fiori nell’arte italiana dal Novecento a oggi. L’esposizione raccoglie oltre 150 capolavori, dalla fine dell’Ottocento alla contemporaneità, per un omaggio floreale all’arte italiana.

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28 gennaio – 15 giugno 2025

A Parigi, il mahJ, musée d’art et d’histoire du Judaïsme, presenta un’opera di Zoran Mušič del ciclo Nous ne sommes pas les derniers, in cui rappresenta la tragedia dei campi di concentramento attraverso pitture monocrome, simbolo dell’orrore e del silenzio dei campi di concentramento. Il dipinto, tra i più belli di questa serie, incarna con una rara potenza l’intensità della sofferenza dei sopravvissuti.
Mostra a cura di Laura Bossi e Jean Clair, dell’Académie française.
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6 Aprile 2024 – 29 Settembre 2024

Il 6 aprile 2024 apre a Palazzo Ducale a Venezia I mondi di Marco Polo. Il viaggio di un mercante veneziano del duecento. La mostra dedica una particolare attenzione ad analizzare il « “mito” di Marco Polo fra Ottocento e Novecento, fino alle suggestioni della figura del mercante e della sua avventura nell’arte contemporanea», ed espone il grande arazzo di Zoran Music, Storia di Marco Polo, 1951. L’opera è stata scelta per illustrare il manifesto della mostra, che ne riproduce un dettaglio.

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25 Novembre 2023 – 14 Aprile 2024

Il 25 novembre 2023, al Museo del Paesaggio di Torre di Mosto (Venezia), inaugura la mostra Ri-nascite. L’arte al femminile dal Novecento al contemporaneo a cura di Stefano Cecchetto. La mostra mette in luce il lavoro di artiste che, nel secolo scorso fino a oggi, hanno rinnovato il linguaggio facendosi strada nell’universo maschile. Il percorso accosta il lavoro di alcune artiste celebri del Novecento e quello di giovani artiste contemporanee. Tra le opere sono presenti tre tele di Livia Tivoli e tre di Ida Barbarigo.

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16 Marzo  – 18 Giugno 2023

Il MART, Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, esporrà due dipinti di Guido Cadorin all’interno della mostra Klimt e l’arte italiana: Il Kimono e Nudo e paesaggio fiorito. La mostra illustrerà come gli artisti italiani rielaborano l’influsso klimtiano in modo autonomo e originale. Ideata da Vittorio Sgarbi, la mostra è curata da Beatrice Avanzi.

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7 Febbraio – 9 Maggio 2023

La mostra Action, Gesture, Paint. Women Artists and Global Abstraction 1940–70 ospita due opere di Ida Barbarigo, entrambe provenienti dalle collezioni della Tate Gallery: Promenade, 1963, e Jeu ouvert, 1961. Dal 4 giugno al 22 ottobre 2023 la mostra sarà alla Fondazione Vincent Van Gogh ad Arles, Francia.

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15 Ottobre 2022

Fondazione Ragghianti, Lucca: inaugura la mostra Nuove Tendenze. Leonardo Dudreville e l’avanguardia negli anni Dieci. Farà parte dell’esposizione L’idolo, tempera su cartone dipinta da Guido Cadorin nel 1911.

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5 Ottobre 2022

Inaugurazione della mostra Dialogue with the Self-Portrait, presso la Axel Vervoordt Gallery (Wijnegem, Anversa). La mostra ospiterà Autoritratti e Doppi ritratti dipinti da Zoran Music, e pitture di Ida Barbarigo dalla serie delle Erme.

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27 Agosto 2022

Apre a Coira, in Svizzera, l’esposizione La stanza e la strada. Zoran Music e Norbert Möslang.

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28 Maggio 2022

Si inaugura la mostra Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia, che proseguirà fino al 2 ottobre 2022 a Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia. Curata da Johannes Ramharter e Raffaella Sgubin con la collaborazione di Lorenzo Michelli e Vanja Strukelj, l’esposizione si concentra sul tema dell’autoritratto, proponendo circa settanta opere, provenienti perlopiù da prestigiose istituzioni austriache. In mostra sono presenti anche opere di Ida Barbarigo, Guido Cadorin, Zoran Music.

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15 Gennaio 2022

Si inaugura alla galleria Axel Vervoordt di Hong Kong una mostra dedicata ai dipinti di Ida Barbarigo risalenti ai tardi anni Sessanta: Ida Barbarigo, Cafés.

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4 Luglio 2020

Inaugurazione della mostra Ida Barbarigo, Self-portraits / Cose che incantano, curata da Daniela Ferretti, presso la Axel Vervoordt Gallery (Wijnegem, Anversa). La selezione delle opere in mostra si concentra su due serie cruciali tra le molte che hanno caratterizzato la produzione dell’artista veneziana: Son cose che incantano (visioni oniriche ispirate dalla piazza San Marco nella nebbia) e gli autoritratti dei primi anni Novanta (che culminano nelle Sfingi già presentate da Jean Clair alla Biennale veneziana del 1995).

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25 Settembre 2019, Venezia

L’Archivio Barbarigo Cadorin Music viene istituito formalmente da Axel Vervoordt (presidente) e Daniela Ferretti (vicepresidente): ha come scopo principale quello di difendere, valorizzare e promuovere il lavoro di Ida Barbarigo, di Zoran Music e di tutti gli artisti della famiglia Cadorin, ottemperando alla volontà espressa dalla stessa Ida. L’Archivio ha sede a Venezia, San Marco 3366.